domenica 22 marzo 2015

Ebook: American Gods di Neil Gaiman

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Sinossi

Appena uscito dopo tre anni in carcere, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto senza risorse né famiglia, Shadow finisce per accettare. Ma ci metterà ancora qualche tempo per capire chi sia davvero il suo boss: Odino, la somma divinità del pantheon nordico, arrivato in America con una nave di vichinghi e che ora tira a campare come può. Come lo slavo Chernobog, ridotto a vivere della pensione maturata negli anni di lavoro al macello di Chicago, come l'africano Anansi, come la celtica Easter e la mediterranea Bilquis che batte i marciapiedi di Hollywood, come tutte le divinità maggiori o minori, dimenticate in un mondo che venera altri dèi, più belli e nuovi.


 È per muovere battaglia contro di loro che Wednesday ha arruolato Shadow, e per reclutare i compagni di lotta i due si metteranno on the road attraversando in lungo e in largo l'America più profonda. Fino al giorno della battaglia finale, uno scontro di proporzioni epiche per conquistare l'anima stessa dell'America...

Recensione

Era parecchio che volevo leggere qualcosa di tal Gaiman, visto che ne avevo sentito parlare un gran bene, quindi vediamo di capire se le voci erano fondate!
Bello, questo "American Gods", mi è piaciuto parecchio. Principalmente per l'originalità con cui l'autore tratta le diverse divinità che si trovano ad arrabattarsi in questa società nella quale la fede è solo un pallido ricordo e dove i nuovi Dei, legati fondamentalmente alle tecnologie si permettono di bistrattare con arroganza impareggiabile divinità antiche di migliaia di anni, senza comprendere che il loro fasto, così come la loro ascesa repentina, sono destinati a un oblio ben più rapido. Obsolescenza tecnologica che li renderà inutili ben prima di quanto non lo diverranno i "vecchi" Odino, la Dea hindu Kali, i folletti, gli uccelli del tuono e quant'altro.
Le divinità pur avendo perso i loro antichi poteri hanno conservato doti quanto mai "terrene", come la furbizia e l'astuzia, capaci di regalarci diverse sorprese nel corso della narrazione.
Ottima la caratterizzazione del protagonista Shadow e l'empatia che inevitabilmente riesce a suscitare nel lettore. E' un uomo forte e saggio, così come solo può esserlo chi ha superato le difficoltà di un'incarcerazione facendone realmente tesoro per comprendere come gira il mondo.
Affronterà le difficoltà a fronte alta, venendo trasportato in realtà "altre", che risulteranno anche le parti maggiormente visionarie e che personalmente ho apprezzato di più, senza mai perdere il "lume della ragione", ma mostrando il coraggio e la determinazione che possono rendere ogni uomo degno di trovarsi al cospetto e di confrontarsi con delle deità.
Questo romanzo mi ha riportato alla memoria "Cabal" di Clive Barker, altro libro che avevo molto apprezzato e nel quale il protagonista si trovava a misurarsi col sovrannaturale senza scomporsi più di tanto.



CABAL di Clive Barker








Per tornare ad American Gods, la prosa di Gaiman è semplice e diretta, le cinquecento e passa pagine scorrono via come nulla fosse in una cavalcata lungo i territori degli USA alla scoperta di luoghi e divinità capaci di conquistarsi una porzione della memoria di ogni lettore. 
Molto pittoreschi anche i capitoletti nei quali l'autore si diverte a descrivere lo sbarco in America dei credenti che portando nel loro cuore la fede a una data divinità, la faranno così sbarcare in quel territorio tanto vasto quanto ostico per il proliferare di uno qualsiasi dei mille culti che hanno provato ad attecchirvi.
Gran finale con sorpresa, quindi non ci manca proprio nulla. In sintesi un romanzo decisamente da consigliare!

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